Capitolo 5 — Le Tentazioni della Mente
La mente non disturba solo. A volte seduce.
Non sempre crea caos o giudizio. Spesso si presenta come alleata. Come voce ragionevole. Come consigliera affidabile.
Ed è proprio lì che diventa più difficile riconoscerla.
Le tentazioni non fanno rumore
Quando la mente giudica o critica, la noti subito. Quando crea ansia, te ne accorgi. Ma quando ti invita con dolcezza, passa inosservata.
Usa frasi tranquille:
“Stai facendo la cosa giusta.”
“Meglio non complicarsi la vita.”
“È inutile forzare.”
“Rimani dove sei, è più sicuro.”
Non sembrano trappole. Sembrano buon senso.
La tentazione più comune: restare fermi
Una delle grandi abilità della mente è questa: farti credere che non scegliere sia una scelta saggia.
Rimandare diventa prudenza.
Evitare diventa equilibrio.
Ripetere diventa coerenza.
Intanto, però, qualcosa si irrigidisce. Non fuori. Dentro.
Quando la mente ti protegge… troppo
La mente nasce per proteggere. Questo non è un difetto.
Il problema è che non distingue tra:
-
un pericolo reale
-
un disagio emotivo
-
una semplice incertezza
Così, per evitare il rischio, evita anche il movimento. E lo fa senza urlare. Lo fa convincendoti.
Le false promesse
Le tentazioni della mente non dicono: “Non vivere.”
Dicono:
“Aspetta ancora.”
“Quando sarai più pronto.”
“Quando avrai capito meglio.”
“Quando le condizioni saranno ideali.”
Ma quella condizione ideale raramente arriva. Perché la mente può sempre trovare un motivo per rimandare.
Il piacere sottile dell’avere ragione
C’è un’altra tentazione più nascosta: avere ragione. Restare nella propria storia. Nella propria versione. Nel proprio racconto.
Anche se fa soffrire.
Anche se stringe.
Anche se limita.
Cambiare significherebbe mettere in discussione non solo un pensiero, ma l’immagine che hai di te.
E la mente, questo, cerca di evitarlo.
Non è un nemico. È un meccanismo
È importante dirlo chiaramente: la mente non è contro di te. Fa ciò che sa fare:
conservare,
stabilizzare,
ripetere ciò che è conosciuto.
Il problema nasce quando le lasci l’ultima parola su tutto.
Un primo segnale da riconoscere
Ogni volta che una scelta sembra “ragionevole” ma dentro senti chiusura, stanchezza, o una leggera perdita di vitalità,
forse non stai scegliendo. Forse stai cedendo a una tentazione sottile.
Non serve giudicarsi.
Serve iniziare a vedere.
Da portare con te
Non tutte le trappole fanno paura. Alcune fanno sentire al sicuro. E proprio per questo sono le più difficili da riconoscere.
Nel prossimo capitolo inizieremo a guardare come questa voce prende forma nel cervello e perché alcune informazioni vengono amplificate mentre altre passano inosservate.
Se ti va, puoi lasciare un commento qui sotto.
Non per spiegare.
Ma per chiederti, con sincerità:
in quali momenti senti che la mente ti sta proteggendo… e in quali, forse, ti sta trattenendo?
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Commenti
Già a voltevsi haa paura ad agire e si cercano tante motivazioni
E allora come si fa?
Oppure il comportamento del tuo compagno è insopportabile anche perché è bipolare, allora dopo l'ennesimo sforzo da parte mia e non avere più voglia di fare nulla, la mente mi dice scappa, mentre il cuore mi dice rimani, ma mi sto autodistruggendo